𝗖𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗱𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲: 𝗨𝗡 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗗𝗨𝗧𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔

Maggio 21, 2025

In attesa di CRESME e del suo XXXVIII Rapporto Congiunturale e Previsionale del prossimo 9 luglio 2025, anticipiamo quelli che sono ad oggi i dati relativi al 2024: numeri per niente tranquillizzanti, che fotografano un settore in crisi profonda e in urgente bisogno di interventi strutturali.

Proprio il suo recente rapporto 2024, evidenzia una contrazione significativa nel mercato delle costruzioni, con un calo del valore complessivo a 292 miliardi di euro, segnando una perdita di 19 miliardi rispetto al 2023. Questo declino è attribuibile principalmente alla fine del Superbonus, che ha provocato una riduzione significativa della manutenzione straordinaria nel settore residenziale.

📊 𝗗𝗮𝘁𝗶 𝗔𝗹𝗹𝗮𝗿𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶

▪️Manutenzione straordinaria: 161,3 miliardi di euro, in calo del 10,1%.

▪️Manutenzione ordinaria: 51,5 miliardi di euro, in lieve crescita (+0,4%).

▪️Nuove costruzioni: appena il 24,7% del mercato.

Questi numeri parlano chiaro: siamo di fronte a una crisi profonda, aggravata da scelte politiche miopi e da un’assenza di visione industriale.

🚨 𝗜𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗗𝗲𝘃𝗮𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗠𝗜

Le piccole e medie imprese, cuore pulsante dell’edilizia italiana, stanno morendo lentamente. A pesare più di ogni altra cosa oggi è la scandalosa vicenda dei crediti d’imposta incagliati, che stanno strangolando la liquidità delle aziende. È inaccettabile che lo Stato, dopo aver spinto su incentivi straordinari, ora si volti dall’altra parte lasciando le imprese a “pagare il conto”.

Quei crediti vanno sbloccati e liquidati immediatamente. È il primo passo, non solo per salvare migliaia di posti di lavoro e impedire una catena di fallimenti, ma anche per restituire credibilità istituzionale a un sistema che oggi non gode più della fiducia delle imprese. Le aziende hanno fatto investimenti, assunto personale, costruito futuro. Oggi si trovano in ginocchio a causa di una Pubblica Amministrazione che genera debito verso le imprese e si rifiuta di onorarlo.

📉 Il debito della PA verso il settore cresce in modo spropositato, silenzioso, ignorato dal dibattito politico. Ma ogni giorno di ritardo mina la sopravvivenza di interi comparti produttivi, contravvenendo persino ai Regolamenti UE.

🌍 𝗜𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗮𝗱𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼

Mentre la Cina ci dà lezioni di progresso, sostenibilità e visione a lungo termine, l’Europa – e l’Italia in particolare – si impone misure di austerity che bloccano l’economia reale. Il PIL ne risente, l’edilizia crolla, l’occupazione vacilla. A pagare sono le famiglie, le imprese, i territori.

📣 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼.

Chiediamo:

1) Lo sblocco e la liquidazione dei crediti fiscali incagliati.

2) Nuovi incentivi strutturali e stabili per la riqualificazione urbana.

3) Politiche di sostegno diretto alle PMI del comparto edilizio.

4) Una strategia industriale per rilanciare uno dei settori chiave del Paese.

Senza queste misure, la crisi attuale non sarà che l’inizio di un declino irreversibile, che si trascinerà dietro l’economia dell’intero paese.

𝑰𝒍 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝑺𝒕𝒖𝒅𝒊 𝑪𝑨𝑵𝑫𝑬

fonte Class Action Nazionale dell’Edilizia

Leggete anche:

https://www.cresme.it/congiunturale-cresme

Please follow and like us:

Redazione Ristrutturando.net

Redazione Ristrutturando.net

Siamo un team di esperti appassionati di edilizia, innovazione e nuove tecnologie applicate al mondo dei cantieri. Ogni giorno selezioniamo, verifichiamo e pubblichiamo contenuti utili per professionisti, imprese e appassionati del settore, dalle ultime novità sui materiali e strumenti alle informazioni su appalti, bandi e normative. Con il nostro lavoro vogliamo rendere l’edilizia più accessibile, sicura e digitale, aiutando chi opera nel settore a trovare soluzioni pratiche e aggiornamenti affidabili.

0 commenti

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial

Carrello vuoto...